Gestione degli impianti sportivi: una sfida e un’opportunità per enti locali e operatori economici

Impianti sportivi

Gestione degli impianti sportivi: una sfida e un’opportunità per enti locali e operatori economici

La gestione di un impianto sportivo è un’attività certamente complessa che richiede competenze specifiche e ampia conoscenza del settore. In tale ottica deve inserirsi la collaborazione tra gli operatori economici e gli enti locali nei progetti di riqualificazione e gestione degli impianti sportivi attraverso le operazioni di Partenariato Pubblico Privato. 

I benefici del PPP nella gestione degli impianti sportivi

Molti esempi virtuosi di questa collaborazione, sia a livello nazionale che locale, possono ben rappresentare i benefici che ne conseguono, rappresentando pertanto una vera opportunità di sviluppo economico e sociale del territorio nel rispetto dell’interesse pubblico e della partecipazione collettiva. Tra i benefici che possono derivare da questa collaborazione è possibile individuarne i principali; 

  • Allocazione dei rischi in capo al soggetto privato per tutta a durata dell’operazione;
  • Possibilità di sfruttare il know how e l’esperienza delle società operanti nel settore sportivo per una gestione virtuosa degli impianti;
  • Ottimizzazione delle risorse impiegate a vantaggio della riqualificazione di impianti vetusti o inadeguati;

È indubbio che la definizione dei presupposti di partenza di un’operazione di Partenariato, nonché la disponibilità al dialogo tra la parte privata e quella pubblica siano essenziali ai fini della buona riuscita dell’operazione stessa. Già nella fase embrionale del PPP infatti è importante che vengano definiti correttamente tutti gli elementi di carattere progettuale e contrattuale, nonché sia predisposto un Piano Economico Finanziario che rappresenti i termini dell’equilibrio economico finanziario e la sostenibilità dell’operazione.

Gestione degli impianti sportivi
Gestione degli impianti sportivi a cura dello Studio Caravaggioni – AIS INFORMA

L’importanza del monitoraggio nelle fasi di gestione

L’importanza di una corretta definizione di tutti questi elementi diventa requisito fondamentale per mantenere un rapporto di collaborazione tra le parti che sia virtuoso e trasparente lungo tutto il periodo dell’attività gestoria. È durante questo arco temporale infatti che diventa essenziale un corretto monitoraggio dell’attività del concessionario al fine di monitorare costantemente i livelli di performance delle prestazioni offerte in termini qualitativi e quantitativi, come previsto dall’art. 175 comma 6 del D.Lgs 36/2023. L’attività di monitoraggio permette un costante flusso informativo tra l’operatore e l’Ente volto, da un lato ad accertare il mantenimento dell’equilibrio economico finanziario definito all’origine dell’operazione, dall’altro di definire in itinere tutti i meccanismi di adeguamento del canone nonché di applicare di eventuali penali definite contrattualmente.

Il monitoraggio permette inoltre di verificare costantemente la presenza di eventuali cause che possano comportare la revisione del Piano Economico Finanziario. In questi termini sarà infatti possibile correggere eventuali scostamenti in termini di performance che potrebbero inevitabilmente verificarsi durante il lungo periodo di concessione rispetto alle condizioni originarie. Nei casi in cui le operazioni abbiano durata particolarmente elevata, si riscontra con facilità la necessità di rivedere i presupposti alla base del rapporto contrattuale e procedere ad un riequilibrio del Piano Economico Finanziario al fine di ridefinire le condizioni di base dell’operazione. Qualora i termini contrattuali ed il Piano Economico Finanziario siano stati redatti coerentemente con le previsioni normative e tenendo conto delle indicazioni fornite dalle autorità competenti l’attività di monitoraggio la procedura di revisione risulta necessariamente semplificata, consentendo modifiche tempestive ed efficaci anche nei casi di maggiore difficoltà o in presenza di eventi destabilizzanti.


Articolo a cura di Studio Caravaggioni

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impianti sportivi

Impianti sportivi, applicazione semplificata del PPP – D. Lgs 38/2021

Riforma degli impianti sportivi: il decreto spinge su sicurezza e rinnovamento. Ne abbiamo parlato con lo Studio Caravaggioni che ci illustra i benefici per ASD e SSD.

impianti sportivi
Impianti sportivi, applicazione semplificata del PPP – D. Lgs 38/2021 – AIS INFORMA

Il primo gennaio 2023 è entrato in vigore il D.Lgs. n. 38/2021 recante misure in materia di riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi. Precisamente, il decreto in oggetto detta norme in materia di costruzione, ristrutturazione, gestione e sicurezza degli impianti sportivi, compresi quelli scolastici. Un’opportunità per il mondo dello sport da valutare con attenzione.

Il D.Lgs. 38, benché strutturato in soli dodici articoli, appare come un sistema normativo articolato e denso di norme, spesso non di immediata fruizione. Servono una analisi e approfondimento progressivi, poiché dipanare le svariate incertezze interpretative risulta spesso arduo.

Si ritiene utile limitarsi, in tale sede, all’applicazione degli articoli 4 e 5 del decreto legislativo, posto che l’art. 2, comma 1 lett. d) definisce l’impianto sportivo come “struttura, all’aperto o al chiuso, preposta allo svolgimento di manifestazioni sportive, comprensiva di uno o più spazi di attività sportiva dello stesso tipo o di tipo diverso, nonché di eventuali zone spettatori, servizi accessori e di supporto.”

L’articolo 4 propone e disciplina varie soluzioni volte a favorire l’ammodernamento e la costruzione di impianti sportivi (comma 1) a cui va abbinata la gestione, nonché misure di accelerazione e semplificazione nell’ottica complessiva di valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali, economici, ambientali e di efficienza energetica. Innanzitutto, appare rilevante che la norma ammetta la possibilità che gli interventi necessari a riqualificare le infrastrutture sportive inadeguate a soddisfare le esigenze funzionali  alle quali erano destinate, possa essere attivata non solo da associazioni o società sportive dilettantistiche, ma anche da soggetti che intendono realizzare l’intervento da proporre al Comune o diverso Ente locale, anche di intesa con una o più Associazioni o Società sportive dilettantistiche o professionistiche utilizzatrici dell’impianto.

L’articolo offre, quindi, la possibilità di attivare le procedure, di cui al presente articolo del decreto 38, anche ad opera di OE non già attivi nel settore sportivo. L’intento del Legislatore è evidente: l’obiettivo è ottenere che gli operatori economici, non solo quelli sportivi, siano incentivati ad investire sul patrimonio sportivo già esistente ed obsoleto. Se da un lato viene favorito il recupero del patrimonio esistente quale ipotesi prioritaria, non è escludibile che le procedure possano essere attivate anche su impianti da costruire trattandosi di ipotesi contemplata anche al comma 1. 

Le procedure, ai sensi del comma 12, possono essere attivate anche da sole associazioni sportive dilettantistiche (ASD) o società sportive dilettantistiche o professionistiche (SSD). Le proposte possono essere, inoltre, presentate senza riferimenti a limiti dimensionali (comma 3) non rinvenendo nella norma limiti minimi di capienza o di dimensione degli impianti interessati.

L’articolo 5, invece, tratta la rigenerazione, la riqualificazione o l’ammodernamento di impianti sportivi con annessa gestione da parte di associazioni sportive dilettantistiche o società sportive dilettantistiche e sulla base di una proposta che può essere formulata esclusivamente da queste ultime. Si tratta, indubbiamente della norma maggiormente controversa per le implicazioni interpretative che genera, anche alla luce dei principi di matrice euro-unitaria, posto che prevede l’ipotesi di affidamento diretto dell’impianto sportivo costringendo l’interprete a fronteggiare problemi alquanto rilevanti, poiché implicano la necessità di approcciarsi e di ponderare, nell’impianto sistematico della semplificazione, le tematiche di impianto sportivo senza rilevanza economica e Associazioni e Società sportive senza fini di lucro

Il decreto prevede che associazioni e società sportive, senza fini di lucro, presentino un progetto e un piano di fattibilità economico-finanziario a dimostrazione della sostenibilità che evidenzi i lavori di rigenerazione, riqualificazione, ammodernamento dell’impianto sportivo esistente e la successiva gestione dell’impianto. La gestione deve garantire un utilizzo che favorisca l’aggregazione e l’inclusione sociale e giovanile.  

Riqualificare gli impianti sportivi
Sudio Caravaggioni – AIS INFORMA

Articolo a cura di Studio Caravaggioni

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Centro sportivo

Guida alla fidelizzazione nel Centro Sportivo

Una breve ma significativa guida per applicare le più moderne strategie di marketing per la fidelizzazione dei clienti nel tuo centro sportivo, incluse tecnologie innovative e approcci personalizzati

Nel mondo competitivo dei centri sportivi, fidelizzare i clienti non è solo una strategia di marketing efficace, ma un elemento cruciale per la sopravvivenza e la crescita. Con un mercato sempre più affollato, distinguersi attraverso un servizio eccezionale e un’esperienza utente indimenticabile diventa fondamentale. Questa guida esplora pratiche di marketing innovative e collaudate per costruire una base di clienti leale, migliorare la soddisfazione del cliente e incrementare i ricavi.

Centro Sportivo
Guida alla fidelizzazione nel Centro Sportivo – AIS INFORMA

Strategie di engagement personalizzato

Creare un’Esperienza Utente Personalizzata: Inizia con la raccolta di dati dettagliati sui tuoi clienti per offrire programmi di allenamento, corsi e servizi su misura. Utilizza questi dati per inviare comunicazioni personalizzate, come email o notifiche push, che riflettano gli interessi e gli obiettivi individuali.

Programmi di Fedeltà e Ricompense: Implementa programmi di fedeltà che premiano i clienti per la loro costanza e per il passaparola. Offri sconti, accesso esclusivo a eventi speciali o classi premium come incentivi per mantenere alta l’engagement.

Feedback e Miglioramenti Continui: Ascolta attivamente i tuoi clienti attraverso sondaggi regolari, sessioni di feedback e canali di comunicazione aperti. Utilizza queste informazioni per apportare miglioramenti continui ai tuoi servizi, dimostrando ai tuoi clienti che la loro opinione conta.

Tecnologie al servizio dell’engagement

Applicazioni e Piattaforme Digitali: Le tecnologie moderne offrono straordinarie opportunità di engagement. Un’applicazione dedicata può servire per la prenotazione di corsi, il tracciamento dei progressi personali e la comunicazione diretta con i trainer.

Gamification per Incrementare la Partecipazione: Integra elementi ludici come sfide, livelli e badge all’interno della tua offerta. Questo non solo rende l’esperienza più divertente e coinvolgente, ma incoraggia anche una sana competizione e la costruzione di comunità.

Analisi Dati per Decisioni Informati: Utilizza strumenti analitici per monitorare il comportamento dei clienti e le tendenze di utilizzo. Queste informazioni permettono di personalizzare ulteriormente le offerte e di identificare aree di miglioramento o opportunità per nuovi servizi.

Centro sportivo
Iniziative, offerte personalizzate ecc, tutto in linea con i bisogni dei tuoi utenti – AIS INFORMA

Creazione di comunità e eventi nel tuo centro sportivo

Eventi Speciali e Workshop: Organizza eventi esclusivi, workshop educativi e classi master per arricchire l’offerta del tuo centro. Questi eventi non solo aggiungono valore, ma creano anche un senso di comunità e appartenenza tra i membri.

Gruppi di Social Media e Comunicazione: Sfrutta i social media per creare gruppi dedicati dove i membri possono condividere esperienze, successi e consigli. La comunicazione regolare aumenta l’engagement e rafforza il legame con il tuo brand.

Partnership Locali per Offerte Esclusive: Collabora con altre imprese locali per offrire sconti crociati, eventi congiunti o pacchetti speciali. Questo non solo arricchisce l’offerta per i tuoi clienti, ma apre anche nuove vie di marketing.

Conclusione: Wansport, Il tuo partner per la fidelizzazione

Nel percorso verso la fidelizzazione dei clienti, le tecnologie e le strategie di marketing giuste fanno la differenza. Qui entra in gioco Wansport, offrendo un gestionale e un’app che permettono di implementare praticamente tutte le strategie di marketing esaminate. Dall’engagement personalizzato alla creazione di comunità, passando per l’analisi dei dati per decisioni strategiche informate, Wansport è il partner ideale per trasformare il tuo centro sportivo in una comunità vibrante e in continua crescita. Scegliere Wansport significa optare per un futuro dove la fidelizzazione dei clienti si trasforma in successo duraturo.

Questa guida pratica offre uno sguardo approfondito sulle strategie di marketing più efficaci per i centri sportivi, sottolineando come l’adozione di tecnologie innovative e un approccio centrato sull’utente possano fare la differenza. Ricorda, la fidelizzazione è un viaggio continuo che richiede impegno, innovazione e ascolto attivo dei bisogni dei tuoi clienti. Con Wansport, hai a disposizione gli strumenti per rendere questo percorso non solo possibile, ma anche proficuo.

“La vera vittoria per un centro sportivo non si misura solo nei risultati degli atleti, ma nell’abilità di creare una comunità dove ogni membro si sente valorizzato e parte di qualcosa di grande. Questo è il cuore della fidelizzazione.” – Stefano la Forgia, Partner Manager Wansport


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Partenariato Pubblico Privato

Impianti sportivi – Il Partenariato Pubblico Privato nella prassi

PPP e impianti sportivi: lo Studio Caravaggioni svela step cruciali per enti e investitori privati.

Partenariato Pubblico Privato
I 6 Step operativi a cura dello Studio Caravaggioni – AIS INFORMA

STEP 1 – Analisi preliminare

Lo STEP1si basa sull’analisi istruttoria ai sensi dell’art. 181 comma 3 D.Lgs. n.50/2016, nonché attuale art. 175, comma 2 del D.Lgs. n. 36/2023

In presenza di una proposta di Partenariato Pubblico Privato (PPP), si rende necessario per l’Amministrazione valutare la possibilità alternativa di realizzazione e gestione delle infrastrutture pubbliche attraverso la formula tradizionale dell’appalto, con risorse totalmente a carico dell’Ente, o mediante una delle formule di Partenariato previste dal Codice dei Contratti Pubblici.

A tal fine occorre operare un’analisi comparativa di convenienza economico finanziaria delle alternative a disposizione per verificare la convenienza all’affidamento tramite appalto o al ricorso ad una forma di Partenariato.

L’analisi dovrà evidenziare i seguenti aspetti:

  • inquadramento della migliore metodologia di analisi da adottare, al fine di svolgere un’attenta e adeguata attività di comparazione;
  • individuazione della forma contrattuale di affidamento operativamente più adatta e rispondente alle caratteristiche del progetto presentato da confrontare con l’Appalto;
  • analisi dei costi che l’Amministrazione potrebbe sostenere in caso di affidamento della realizzazione e/o gestione in Appalto del progetto;
  • individuazione e quantificazione monetaria dei rischi trasferibili in capo al privato;
  • disamina dei risultati ottenuti e valutazioni finali in merito alla forma di affidamento che garantisca all’Amministrazione il beneficio maggiore in termini economici per la Società.

STEP 2 – Eventuale analisi comparativa

In presenza di più proposte di Partenariato Pubblico Privato (PPP) si rende necessario valutare e comparare le diverse alternative al fine di poter scegliere  la soluzione che meglio soddisfa gli obiettivi dell’Amministrazione.

STEP 3 – Analisi della proposta di PPP

L’analisi della proposta di partenariato prevista con lo STEP 3, eventualmente prescelta in fase di comparazione, consiste nella verifica della sostenibilità tecnico-economica del progetto e dovrà essere analizzata in ogni suo aspetto.

ANALISI TECNICO-INGEGNERISTICA

  • valutare la rispondenza degli elaborati progettuali e delle informazioni in esse contenuti rispetto al livello progettuale individuato dalla vigente normativa;
  • analizzare la fattibilità tecnica della proposta presentata, anche in relazione agli strumenti di pianificazione previgenti ed alla qualità del piano gestionale proposto;
  • analizzare la documentazione in merito alla gestione del servizio (specificazione delle caratteristiche del servizio, capitolato prestazionale del servizio, etc.);
  • valutare la rispondenza della proposta rispetto alle aspettative, in relazione ai propri obiettivi in merito alla riqualificazione e gestione del servizio.

ANALISI ECONOMICO-FINANZIARIA

  • analizzare il Piano Economico Finanziario (PEF) quale strumento di valutazione economica;
  • analizzare la connessione dei costi e i ricavi con i relativi flussi in entrata e in uscita;
  • esaminare la convenienza del progetto, in rapporto alla sua capacità di produrre reddito
  • esaminare la convenienza del progetto sotto l’aspetto finanziario intesa come la capacità di generare flussi di cassa sufficienti a remunerare le fonti di finanziamento e a garantire un’adeguata remunerazione del capitale di rischio;
  • analizzare i dati di input quali a titolo esemplificativo: stime di accesso, tempi e modalità di effettuazione degli interventi, composizione dei ricavi, tra cui anche canone annuo, composizione dei costi, coerentemente con tempi e modalità di gestione del servizio;
  • verifica degli indici di natura economica e finanziaria affinché rappresentino adeguatamente l’equilibrio economico-finanziario dell’intero progetto, anche con paragoni con realtà simili;
  • formulare delle simulazioni alternative in termini di utilizzo di eventuali risorse economiche disponibili dell’Ente, con l’obiettivo di incidere sulla durata o sugli investimenti aggiuntivi, utili quindi a permettere la massima capacità di manovra strategica a disposizione del Comune.

ANALISI GIURIDICO-AMMINISTRATIVA E CONTRATTUALE

  • analizzare i documenti contrattuali, quali bozza di convenzione, matrice dei rischi, definizioni, formule di aggiornamento del canone e ogni altro allegato che contenga specificazioni relative al futuro rapporto concessorio, al fine di verificarne sia l’adeguatezza rispetto alla normativa pubblicistica, sia, più specificamente, l’effettività del trasferimento del rischio in capo al soggetto privato;
  • verificare la completezza e adeguatezza di tutta la documentazione presentata a corredo della proposta e necessaria alla regolarità formale della stessa, come ad esempio le cauzioni obbligatorie e il calcolo dei relativi importi.

STEP 4 – Analisi delle eventuali modifiche ed integrazioni della proposta

Considerato l’obiettivo di pervenire alla proposta di un progetto aderente alle esigenze ed agli obiettivi dell’Amministrazione, l’analisi derivante dall’attività precedente porterà alla richiesta diintegrazioni e/o modifiche da trasferire al proponente, affinché l’Ente possa dichiarare la propostadipubblicointeresse e approvare il progetto di fattibilità.

Risulta fondamentale in questa fase (STEP 4) aprire un dialogo con il proponente affinché si lavori a quattro mani su un progetto condiviso e virtuoso e che mantenga un equilibrio di interessi tra Pubblico e Privato.

STEP 5 – Procedura di gara

Terminata la fase di analisi della proposta, dichiarato il Pubblico Interesse e approvato il progetto, si dovrà procedere con lo lSTEP5, nonché con la procedura di gara.

Sarà necessaria l’elaborazione degli atti di gara, tra cui:

  • il bando di gara;
  • il disciplinare di gara;
  • i modelli per la presentazione dell’offerta, oltre a tutta l’ulteriore documentazione amministrativa necessaria.

Particolare attenzione dovrà essere prestata nell’elaborazione dei criteri di valutazione dell’offerta tecnica ed economica e nell’individuazione dei requisiti di partecipazione.

Infatti, la procedura di gara dovrà esperirsi con la metodologia dell’offerta economicamente più vantaggiosa e, quindi, dovranno essere definiti i criteri di premialità degli aspetti tecnici (quantitativi e qualitativi) e degli aspetti economici: l’Ente stabilirà come determinare l’attribuzione dei punteggi che premino gli aspetti ritenuti maggiormente rilevanti.

STEP 6 – Vigilanza e controllo post affidamento

Per ultimo (STEP 6), ma non per importanza, si ritiene fondamentale l’impostazione di un’attività di controllo e monitoraggio costante, volta a vigilare sull’operato del concessionario e a far rispettare i reciproci obblighi contrattuali, nonché il permanere della corretta allocazione dei rischi secondo quanto raccomandato da ANAC nelle Linee Guida n. 9 approvate con Delibera n. 318 del 28 marzo 2018.

A titolo esemplificativo, richiederanno particolare attenzione: la verifica dell’insussistenza di inadempimenti contrattuali o l’eventuale quantificazione delle penali applicabili; la verifica di qualità e piena disponibilità del servizio, eseguita mediante l’applicazione delle formule costituenti gli indicatori di performance, con eventuale innesco del meccanismo di decurtazione del canone; l’applicazione della formula di aggiornamento del canone per la determinazione dell’importo realmente applicabile di anno in anno

Riqualificare gli impianti sportivi
Sudio Caravaggioni – AIS INFORMA

Articolo a cura di Studio Caravaggioni

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AIS

Ais, un anno di costante crescita Network, webinar e incontri In ottobre a Bergamo Move City Sport

Gli auguri del presidente di Ais Ezio Ferrari in vista dell’imminente S. Pasqua. Fare squadra per vincere la sfida e valorizzare le tante eccellenze e creare sinergie pubblico-privato per migliorare gli impianti

«Siamo in tanti. Sempre più numerosi e qualificati. Da alcune settimane abbiamo a disposizione il nuovo strumento Aisinforma (www.aisinforma.it) che ci rende più vicini e più connessi».  Non ha dubbi il presidente Ezio Ferrari: «l’Associazione Impianti Sportivi (Ais) cresce in assoluto spirito di servizio per le nostre comunità e i nostri territori. Questa nuova opportunità creata in sinergia con Wansport, è dedicata a creare un network di successo nel nostro settore, promuovendo lo sviluppo attraverso la collaborazione e la condivisione di competenze. Davvero qualcosa che mancava e di cui si avvertiva la necessità»

«È davvero con orgoglio che quest’anno posso porgere a tutti Voi i più sinceri auguri per l’imminente S. Pasqua – sottolinea Ferrari – perché oggi più di ieri sappiamo fare rete. Tutto questo significa operare al meglio in tempo reale, confrontarci, sapere che i problemi esistono ma che vi sono sempre adeguate risposte. Che ciascuno, reciprocamente, è in grado di aiutarci a trovare soluzioni. Le più moderne, le più adeguate. Fare squadra significa valorizzare le tante eccellenze che ci contraddistinguono, pubblico e privato, nessuno escluso. Certo c’è da lavorare, lavorare sodo, ma di questo siamo consapevoli».

Il Presidente di AIS Ezio Ferrari – AIS INFORMA

«Questi mesi ci vedono impegnati a efficientare e a rendere più accoglienti e a norma gli impianti sportivi. Come servono a preparare l’evento clou di questo 2024 ricco di significati, “Move City Sport”, il primo e unico appuntamento fieristico professionale dedicato allo sport. La mostra che crea lo Sport per il benessere, il gioco e il tempo libero per tutte le abilità. La seconda edizione si terrà alla Fiera di Bergamo il prossimo 22 e 23 ottobre e tutti Voi siete sin d’ora invitati a vivere tutti i momenti di crescita e di apprendimento che queste due intense giornate ci proporranno. La prima edizione, svoltasi nell’ottobre 2022, è stata un successo ma sin d’ora ci sono tutte le premesse per fare di più e meglio».

«Fare squadra dunque a livelli di eccellenza tra pubblico e privato. Mi riferisco – entra nel merito il presidente Ezio Ferrari –  ad Anci Lombardia  e alle numerose amministrazioni comunali lombarde e non solo con cui l’interlocuzione è serrata e che si concretizza con numerosi webinar e incontri sulle tematiche di maggior attualità destinati al miglioramento degli impianti, come pure a Regione, Ministero Sport e SaluteConi, Credito Sportivo, Iccrea per il Leasing costruendo. A Move sarà presente anche la nostra associata Epsi, con sede a Bruxelles, che da 25 anni si occupa dei finanziamenti Cee e che porterà alla rassegna di Bergamo anche Esa, l’Agenzia spaziale europea che – novità assoluta – si appresta a rendere disponibili nuovi fondi per la riqualificazione degli impianti sportivi.

«Nulla capita per caso – conclude il presidente Ezio Ferrari – e per questo nel rinnovare gli auguri di Ais a tutti Voi e alla vostre famiglie  bisogna dire che questi mesi sono stati caratterizzati da webinar e riunioni in grado di focalizzare le reali aspettative delle nostre società a dei territori. Un ulteriore calendario di eventi sta per essere predisposto a comunicato. Un 2024 intenso che ci proietta a pieno titolo anche verso l’evento “Milano Cortina 2026”. Noi ci siamo con passione e professionalità. C’è davvero tanto da mettere in campo. Fare squadra è la formula vincente».


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sedentarietà giovanile

La sedentarietà giovanile in Italia: una sfida per il futuro

In Italia, l’88,6% degli adolescenti è sedentario. È urgente promuovere l’attività fisica all’aperto e l’uso di tecnologie innovative per contrastare questo trend. La sfida di Proludic

L’88,6% degli adolescenti in Italia non svolge regolare attività fisica, pertanto, la questione della sedentarietà giovanile assume contorni sempre più preoccupanti. Questo dato, fornito dall’Istituto Superiore di Sanità, evidenzia una realtà in cui l’attività fisica viene spesso trascurata, con conseguenze significative sul benessere fisico e mentale dei giovani. Questa tendenza contribuisce a un modello di vita sedentario fin dalla tenera età.

La sedentarietà, definita come un basso livello di attività fisica, è associata a una serie di rischi per la salute, tra cui l’obesità, le malattie cardiovascolari e la depressione. Questa tendenza è particolarmente preoccupante tra i giovani, dove l’uso eccessivo di dispositivi elettronici contribuisce a uno stile di vita sempre più inattivo.

La sedentarietà giovanile in Italia: una sfida per il futuro – AIS INFORMA

Questo scenario richiede un intervento mirato per incoraggiare le persone, soprattutto i più giovani, a impegnarsi in attività fisiche regolari, preferibilmente all’aperto, dove i benefici per la salute fisica e mentale sono amplificati dall’esposizione alla luce naturale e dall’interazione con l’ambiente.

L’attività fisica all’aperto, camminare, correre o andare in bicicletta, offrono numerosi vantaggi, tra cui il miglioramento della salute cardiovascolare, la riduzione dello stress e l’aumento della felicità. 

Lo spazio pubblico svolge un ruolo cruciale in questo senso. L’esperienza maturata negli anni da parte di aziende che lavorano a stretto contatto con il settore della pubblica amministrazione, come Proludic, permette di avere una visione d’insieme sui movimenti di una società che cambia velocemente e che richiede, sempre più, luoghi e spazi a misura d’uomo, fruibili gratuitamente, che permettono di muoversi, socializzare e divertirsi liberamente. Infatti, Proludic, in questi anni ha progettato nuove gamme di attrezzature per il fitness outdoor in grado di essere usate da diverse fasce di età e capacità che coniugano divertimento e attività fisica; sono una serie di attrezzature innovative progettate per rendere l’esperienza di allenamento all’aperto divertente e inclusiva. Se questo tipo di prodotti venissero inseriti, sapientemente, in un parco pubblico, produrrebbero un movimento e un mutamento notevole nell’ecosistema cittadino. 

Sedentarietà giovanile
Proludic, da 35 anni allestitore di spazi ludici e sportivi per tutte le generazioni – AIS INFORMA

L’esercizio all’aria aperta può essere un potente strumento per combattere la sedentarietà giovanile, offrendo un’alternativa attraente al tempo trascorso davanti agli schermi.

Proprio per rendere l’attività fisica all’aperto più accessibile e coinvolgente, è essenziale integrare l’innovazione tecnologica nel design e nell’uso degli spazi pubblici. L’introduzione di attrezzature ludiche e fitness innovative in parchi e aree ricreative pubbliche e gratuite può giocare un ruolo cruciale in questo processo. Queste attrezzature, progettate per essere intuitive e divertenti, possono stimolare l’interesse verso l’attività fisica, offrendo al contempo la possibilità di tracciare i progressi e di personalizzare l’esperienza di allenamento grazie a specifiche app scaricabili gratuitamente sul proprio smartphone. 

Tecnologia al servizio di una sana attività fisica all’aperto – AIS INFORMA

Un esempio di come la tecnologia possa essere sfruttata per promuovere l’attività fisica all’aperto è l’implementazione di attrezzature dotate di codici QR, che, una volta scansionati con uno smartphone, forniscono agli utenti accesso a una varietà di esercizi e programmi di allenamento. Questo approccio non solo rende l’esperienza di allenamento più interattiva e personalizzata ma incoraggia anche l’uso creativo degli spazi pubblici per il benessere fisico. Nell’applicazione Acti’Fun di Proludic, si ha infatti la possibilità di scegliere gli esercizi, componendo programmi di allenamento personalizzati in base a livello e obiettivi individuali; ma può essere utile anche solo per capire meglio quale posizione assumere per usare un determinato attrezzo o fare uno specifico esercizio. 

Inoltre, l’uso di app mobili per il fitness può aumentare la motivazione, permettendo agli utenti di stabilire obiettivi personali e monitorare i progressi. Questa dimensione digitale dell’attività fisica è fondamentale per mantenere alta la motivazione. 

Per contrastare efficacemente la sedentarietà giovanile, è, quindi, fondamentale adottare un approccio olistico che includa l’educazione alla salute, l’accesso a spazi pubblici attrezzati per il fitness e l’integrazione della tecnologia come mezzo per rendere l’attività fisica più attraente e accessibile. Gli enti locali, le scuole e le organizzazioni comunitarie possono svolgere un ruolo chiave in questo processo, collaborando per creare ambienti che incoraggino uno stile di vita attivo e sano.

In conclusione, la lotta contro la sedentarietà giovanile richiede un impegno congiunto da parte della società per promuovere l’importanza dell’attività fisica e per fornire le risorse necessarie a sostenerla. L’integrazione della tecnologia nel fitness all’aperto rappresenta una strategia promettente per attirare i giovani verso uno stile di vita più attivo, sfruttando il loro interesse per l’innovazione digitale per incoraggiare abitudini salutari che possono durare una vita.


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