Le principali associazioni sportive e società di promozione sportiva si uniscono per un confronto stabile con le istituzioni e per affrontare insieme le sfide del settore.
Nel panorama dello sport italiano si sta delineando un nuovo orizzonte di collaborazione. In un momento storico in cui il settore affronta sfide complesse e trasversali — dall’efficienza gestionale alla sostenibilità, dalla rappresentanza istituzionale all’innovazione — emerge la necessità di fare squadra. AIS, insieme ad altre importanti associazioni sportive e società di promozione sportiva, ha dato vita a un’iniziativa che punta a rafforzare il dialogo tra il mondo sportivo e le istituzioni. L’incontro del 28 marzo, tenutosi presso il Centro Sportivo di Eccellenza Enjoy, ha rappresentato il primo passo concreto verso la creazione di un tavolo permanente di confronto, in grado di rappresentare il settore in maniera coesa e competente. Questa nuova alleanza nasce con l’intento di superare le frammentazioni e proporre strategie condivise, mettendo a sistema competenze, esperienze e obiettivi comuni. Un cambiamento necessario per garantire allo sport italiano — nelle sue tante forme e articolazioni — una voce unitaria, in grado di influenzare positivamente le politiche pubbliche e accompagnare la crescita del comparto.
IL COMUNICATO STAMPA
Il mondo dello sport fa squadra: nasce un nuovo tavolo di confronto tra le principali associazioni e società di promozione sportiva
Una nuova alleanza prende forma per dare voce al settore sportivo italiano. Venerdì 28 marzo, presso il Centro Sportivo di Eccellenza Enjoy, si è tenuto un incontro che segna un punto di svolta: le principali associazioni e società di promozione sportiva hanno deciso di unire le forze per affrontare insieme le sfide del comparto.
AIS, ANIF, Assopiscine, CIWAS, CONGEPI, CSI e OPES – con il supporto tecnico-operativo di FEDERESCO – sono i promotori di un nuovo tavolo di confronto permanente, pensato per rappresentare in modo forte, coeso e competente il mondo dello sport davanti alle istituzioni.
L’obiettivo è chiaro: costruire un dialogo stabile e autorevole con il decisore pubblico, presentando proposte concrete e condivise per sostenere lo sviluppo dello sport in Italia. Attraverso questa rete, il settore potrà finalmente contare su una voce unitaria, autorevole e capace di incidere sulle scelte normative e legislative.
L’Orma e Opes Lombardia rilanciano le periferie con il progetto “Coach di Quartiere”, promuovendo sport e inclusione sociale.
In risposta ai crescenti problemi sociali nelle periferie urbane, L’OrmaSSD, agenzia educativa no-profit attiva dal 2000 nell’implementazione di esperienze formative che valorizzano lo sport come strumento per favorire lo sviluppo personale e professionale di bambini, ragazzi e adulti, ha dato vita al progetto “Coach di quartiere“, che utilizza lo sport come mezzo per stimolare l’inclusione sociale e il benessere comunitario. Questo progetto affronta le questioni di marginalità e isolamento sociale, promuove uno stile di vita sportivo e salutare tra i giovani e la cittadinanza attiva.
Opes Lombardia, nella sua funzione di organizzazione di rete di terzo settore, sotto la guida del suo presidente Roberto Ciufoletti, ha voluto valorizzare tale iniziativa di riqualificazione sociale.
Il ruolo di Claudio Massa e L’Orma
Claudio Massa – Ideatore del progetto Coach di Quartiere
Claudio Massa e L’Orma offrono al progetto una profonda esperienza nel campo dell’educazione e dello sviluppo sociale attraverso lo sport. Tale approccio, che combina sport e formazione personale, è al cuore del “Coach di Quartiere”. Questo programma forma giovani del quartiere per diventare coach, che non solo insegnano sport, ma agiscono come leader e mentori per i bambini, promuovendo l’inclusione e il senso di comunità.
Impatti e risultati del progetto
“Attraverso ‘Coach di Quartiere’, abbiamo visto trasformazioni notevoli non solo nei giovani partecipanti ma nell’intera comunità. L’attività sportiva è diventata un catalizzatore per il dialogo intergenerazionale e la coesione sociale“, afferma Roberto Ciufoletti. Dal suo avvio, il progetto ha coinvolto centinaia di giovani in attività che promuovono la salute, la fiducia e l’impegno civico, creando un ambiente in cui i bambini possono crescere sicuri e supportati.
Opes Lombardia, parte di un più ampio ente di promozione sportiva nazionale, ha da tempo riconosciuto l’importanza dello sport come strumento di sviluppo sociale e personale. Sotto la leadership di Roberto Ciufoletti, Opes Lombardia ha ampliato il suo impegno nei confronti delle comunità locali, focalizzandosi particolarmente sulle periferie urbane, dove la mancanza di servizi e infrastrutture può essere compensata attraverso programmi sportivi strutturati e inclusivi.
Collaborazioni e sviluppi futuri
Roberto Ciufoletti e Claudio Massa enfatizzano l’importanza delle collaborazioni per il successo del progetto. “Le sinergie con enti locali, scuole e altre organizzazioni ci permettono di ampliare l’impatto del nostro lavoro e di raggiungere più comunità“, spiega Massa. Guardando al futuro, Opes Lombardia conferma il proprio supporto al progetto affinché possa realizzarsi la replicazione di “Coach di Quartiere” in nuove città, adattando il modello alle specificità locali e ampliando così la rete di supporto per altre periferie.
Testimonianze e storie di successo
Le storie di successo sono numerose e toccanti. “Vedere un bambino timido trasformarsi in un atleta entusiasta e un compagno di squadra solidale è la vera ricompensa del nostro lavoro”, afferma Claudio Massa. Queste testimonianze personificano gli obiettivi del progetto e ispirano continuamente la comunità a supportare e partecipare attivamente agli sforzi di riqualificazione urbana.
Responsabilità Sociale d’Impresa e le opportunità con Opes Lombardia
Nell’attuale panorama economico e sociale, la responsabilità sociale d’impresa (CSR) è diventata un elemento cruciale per le aziende che intendono consolidare la propria reputazione e contribuire attivamente al benessere delle comunità in cui operano. Opes Lombardia riconosce questo imperativo e offre alle imprese l’opportunità di collaborare con progetti che hanno un impatto sociale tangibile, come “Coach di Quartiere”.
“La nostra iniziativa offre alle aziende la possibilità di partecipare direttamente alla trasformazione sociale delle periferie, integrando i principi CSR nelle loro strategie aziendali in modo concreto e misurabile“, spiega Roberto Ciufoletti. Attraverso partnership con Opes Lombardia, le aziende possono non solo migliorare la loro immagine e rispondere alle aspettative etiche degli stakeholder ma anche stimolare il proprio personale attraverso programmi di volontariato e coinvolgimento comunitario.
Inoltre, le collaborazioni con Opes Lombardia permettono alle aziende di rispondere agli obblighi di reporting CSR e di dimostrare in modo trasparente e efficace il loro impegno nella promozione del benessere sociale. Questo è particolarmente rilevante in un’epoca in cui consumatori e investitori pongono crescente attenzione sulla sostenibilità e l’etica aziendale. “Attraverso il nostro lavoro con Opes, possiamo aiutare le aziende a realizzare una CSR che non sia solo una dichiarazione d’intenti, ma un piano d’azione dinamico e con impatti visibili“, conclude Claudio Massa.
Opes Lombardia sta dimostrando che lo sport può essere molto più di una semplice attività ricreativa; può essere un potente strumento di trasformazione sociale. Il progetto “Coach di Quartiere” non solo migliora la qualità della vita nei quartieri coinvolti ma rafforza anche il tessuto sociale, promuovendo valori di inclusione, rispetto e cooperazione che sono fondamentali per lo sviluppo di comunità più forti e coese.
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