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sedentarietà giovanile

La sedentarietà giovanile in Italia: una sfida per il futuro

In Italia, l’88,6% degli adolescenti è sedentario. È urgente promuovere l’attività fisica all’aperto e l’uso di tecnologie innovative per contrastare questo trend. La sfida di Proludic

L’88,6% degli adolescenti in Italia non svolge regolare attività fisica, pertanto, la questione della sedentarietà giovanile assume contorni sempre più preoccupanti. Questo dato, fornito dall’Istituto Superiore di Sanità, evidenzia una realtà in cui l’attività fisica viene spesso trascurata, con conseguenze significative sul benessere fisico e mentale dei giovani. Questa tendenza contribuisce a un modello di vita sedentario fin dalla tenera età.

La sedentarietà, definita come un basso livello di attività fisica, è associata a una serie di rischi per la salute, tra cui l’obesità, le malattie cardiovascolari e la depressione. Questa tendenza è particolarmente preoccupante tra i giovani, dove l’uso eccessivo di dispositivi elettronici contribuisce a uno stile di vita sempre più inattivo.

La sedentarietà giovanile in Italia: una sfida per il futuro – AIS INFORMA

Questo scenario richiede un intervento mirato per incoraggiare le persone, soprattutto i più giovani, a impegnarsi in attività fisiche regolari, preferibilmente all’aperto, dove i benefici per la salute fisica e mentale sono amplificati dall’esposizione alla luce naturale e dall’interazione con l’ambiente.

L’attività fisica all’aperto, camminare, correre o andare in bicicletta, offrono numerosi vantaggi, tra cui il miglioramento della salute cardiovascolare, la riduzione dello stress e l’aumento della felicità. 

Lo spazio pubblico svolge un ruolo cruciale in questo senso. L’esperienza maturata negli anni da parte di aziende che lavorano a stretto contatto con il settore della pubblica amministrazione, come Proludic, permette di avere una visione d’insieme sui movimenti di una società che cambia velocemente e che richiede, sempre più, luoghi e spazi a misura d’uomo, fruibili gratuitamente, che permettono di muoversi, socializzare e divertirsi liberamente. Infatti, Proludic, in questi anni ha progettato nuove gamme di attrezzature per il fitness outdoor in grado di essere usate da diverse fasce di età e capacità che coniugano divertimento e attività fisica; sono una serie di attrezzature innovative progettate per rendere l’esperienza di allenamento all’aperto divertente e inclusiva. Se questo tipo di prodotti venissero inseriti, sapientemente, in un parco pubblico, produrrebbero un movimento e un mutamento notevole nell’ecosistema cittadino. 

Sedentarietà giovanile
Proludic, da 35 anni allestitore di spazi ludici e sportivi per tutte le generazioni – AIS INFORMA

L’esercizio all’aria aperta può essere un potente strumento per combattere la sedentarietà giovanile, offrendo un’alternativa attraente al tempo trascorso davanti agli schermi.

Proprio per rendere l’attività fisica all’aperto più accessibile e coinvolgente, è essenziale integrare l’innovazione tecnologica nel design e nell’uso degli spazi pubblici. L’introduzione di attrezzature ludiche e fitness innovative in parchi e aree ricreative pubbliche e gratuite può giocare un ruolo cruciale in questo processo. Queste attrezzature, progettate per essere intuitive e divertenti, possono stimolare l’interesse verso l’attività fisica, offrendo al contempo la possibilità di tracciare i progressi e di personalizzare l’esperienza di allenamento grazie a specifiche app scaricabili gratuitamente sul proprio smartphone. 

Tecnologia al servizio di una sana attività fisica all’aperto – AIS INFORMA

Un esempio di come la tecnologia possa essere sfruttata per promuovere l’attività fisica all’aperto è l’implementazione di attrezzature dotate di codici QR, che, una volta scansionati con uno smartphone, forniscono agli utenti accesso a una varietà di esercizi e programmi di allenamento. Questo approccio non solo rende l’esperienza di allenamento più interattiva e personalizzata ma incoraggia anche l’uso creativo degli spazi pubblici per il benessere fisico. Nell’applicazione Acti’Fun di Proludic, si ha infatti la possibilità di scegliere gli esercizi, componendo programmi di allenamento personalizzati in base a livello e obiettivi individuali; ma può essere utile anche solo per capire meglio quale posizione assumere per usare un determinato attrezzo o fare uno specifico esercizio. 

Inoltre, l’uso di app mobili per il fitness può aumentare la motivazione, permettendo agli utenti di stabilire obiettivi personali e monitorare i progressi. Questa dimensione digitale dell’attività fisica è fondamentale per mantenere alta la motivazione. 

Per contrastare efficacemente la sedentarietà giovanile, è, quindi, fondamentale adottare un approccio olistico che includa l’educazione alla salute, l’accesso a spazi pubblici attrezzati per il fitness e l’integrazione della tecnologia come mezzo per rendere l’attività fisica più attraente e accessibile. Gli enti locali, le scuole e le organizzazioni comunitarie possono svolgere un ruolo chiave in questo processo, collaborando per creare ambienti che incoraggino uno stile di vita attivo e sano.

In conclusione, la lotta contro la sedentarietà giovanile richiede un impegno congiunto da parte della società per promuovere l’importanza dell’attività fisica e per fornire le risorse necessarie a sostenerla. L’integrazione della tecnologia nel fitness all’aperto rappresenta una strategia promettente per attirare i giovani verso uno stile di vita più attivo, sfruttando il loro interesse per l’innovazione digitale per incoraggiare abitudini salutari che possono durare una vita.


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Riqualificare gli impianti sportivi

Riqualificare gli impianti sportivi – Gli strumenti a disposizione

Un’analisi dettagliata delle strategie per ottimizzare l’utilizzo degli impianti sportivi attraverso interventi di riqualificazione, esplorando soluzioni tradizionali e innovative.

Riqualificare gli impianti sportivi
Riqualificare gli impianti sportivi – Gli strumenti a disposizione – AIS INFORMA

La crescente richiesta di disponibilità di infrastrutture sportive accessibili presenti nel territorio comporta, per le Amministrazioni pubbliche, la necessità di implementare la fruibilità ed utilizzo degli impianti sportivi dovendo, peraltro, spesso intervenire con opere di riqualificazione ed ammodernamento di strutture già esistenti.

Le modalità di intervento possono essere riassunte in due macrocategorie, l’una afferente all’alveo dell’appalto pubblico l’altra, invece, della concessione (quindi facendo ricorso a logiche partenariali).

Riqualificare gli impianti sportivi: L’appalto pubblico

Come noto, l’appalto di Lavori costituisce la forma più tradizionale di realizzazione di un’opera interamente a carico dell’Amministrazione Pubblica. Si tratta, nella sostanza, di uno strumento contrattuale che prevende costi elevati per l’Amministrazione, che dovrà reperire le risorse necessarie alla progettazione e al finanziamento dell’opera e dovrà farsi carico di tutti i rischi dell’operazione, in particolare di quelli legati alla costruzione e ad un possibile ritardo nei tempi di realizzazione del progetto. Senza contare la difficoltà di individuare i contenuti ex ante e la scarsa flessibilità operativa che comporterebbe una restrizione dei servizi ai meri contenuti prescelti dall’ente. L’appalto, inoltre, presuppone la massimizzazione dei profitti derivanti dall’operazione e una inadeguata distinzione tra interesse pubblico e interesse privato.

Il partenariato pubblico-privato (PPP)

L’applicazione del partenariato pubblico-privato, invece, di cui lo schema concessorio nelle sue svariate declinazioni fa da padrone, costituisce indubbiamente il modello che meglio riesce ad interpretare la strutturazione di soluzioni innovative e capaci di generare valore, sia in prospettiva economica che sociale.

Le opportunità legate all’utilizzo delle partnership pubblico-private sono molteplici: il PPP rappresenta infatti un modello di gestione che impone una visione strategica ai soggetti coinvolti che devono cooperare in sinergia, coniugando le direttrici essenziali di uno scenario caratterizzato da scarse risorse pubbliche di bilancio, esigenze sociali ed economiche complesse, risorse e know-how degli operatori economici privati.

Tipologia specifica di partnership applicabile in tale contesto è la concessione di costruzione e gestione o di servizi, declinata spesso nella forma della finanza di progetto o del leasing in costruendo. Queste ultime, difatti, permettono di realizzare una partnership nella quale il privato è co-responsabile con il soggetto pubblico nel raggiungimento di un dato risultato dal quale dipende la sua remunerazione.

La realizzazione di tale modello, che vede centrale il coinvolgimento dei privati, diviene fondamentale nella gestione dei servizi pubblici quale precisa scelta di policy.

I vantaggi del modello PPP

Approcciarsi ad un Partenariato Pubblico Privato (PPP) nell’ottica di riqualificare gli impianti sportivi, significa trasformare la logica di sovvenzione promossa dal Pubblico per passare ad un investimento che genera redditività. La capacità di un progetto di autoalimentarsi implica la selezione di progetti economicamente sostenibili e il monitoraggio costante dall’avvio del progetto per tutta la durata, nonché la selezione di operatori economici privati qualificati.

I progetti remunerativi attirano investitori, la buona riuscita di progetti che vedono un ritorno non solo economico ma anche sociale genera altri progetti, altri investimenti e quindi sviluppo territoriale.

Il Codice dei Contratti Pubblici definisce il PPP come un contratto a titolo oneroso con il quale una Amministrazione conferisce a uno o più operatori economici un complesso di attività per un periodo determinato, in funzione della durata dell’ammortamento dell’investimento del privato. Si tratta, in genere, di attività consistenti nella realizzazione, trasformazione, manutenzione e gestione operativa di un’opera in cambio della sua disponibilità, o del suo sfruttamento economico, o della fornitura di un servizio connessa all’utilizzo dell’opera stessa, con assunzione di rischio da parte dell’operatore economico secondo modalità individuate nel contratto, al fine di realizzare un’operazione che non impatti sui bilanci dell’Ente.

Da non trascurare inoltre l’entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2023 del D. Lgs 38/2021 il quale introduce alcuni elementi di semplificazione rispetto alla procedura di partenariato pubblico privato ex art. 193 D. Lgs 36/2023.

Entrambe le soluzioni in ogni caso implicano un confronto costruttivo tra pubblico e privato in cui prevale l’interesse pubblico, concentrato in modo particolare sulla promozione della pratica sportiva, accessibilità, inclusività e aggregazione.

Riqualificare gli impianti sportivi
Sudio Caravaggioni – Riqualificare gli impianti sportivi – AIS INFORMA

Articolo a cura di Studio Caravaggioni

Il punto di riferimento per la consulenza specializzata agli Enti Locali

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Energia e Sport: Verso il Futuro Sostenibile

Ne ha parlato il Presidente di AIS Ezio Ferrari in occasione del KEY, la fiera di transizione ecologica ai microfoni di Radio24. Ascolta la puntata

La crisi energetica che ha colpito il mondo intero nell’ultimo anno ha messo in luce una sfida significativa per gli impianti sportivi in Italia. Questo settore, vitale per la salute e il benessere della popolazione, si è trovato a fronteggiare costi in crescita e la necessità di adottare strategie più sostenibili. Il nostro recente incontro alla fiera KEY sulla transizione ecologica ha offerto l’opportunità di esplorare le soluzioni e i finanziamenti disponibili per affrontare queste sfide.

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Ridurre i costi e aumentare la sostenibilità degli impianti è la nuova sfida – AIS INFORMA

Modernizzazione e sostenibilità

Gli impianti sportivi rappresentano un pilastro fondamentale nella promozione dell’attività fisica e dello sport a tutti i livelli. Tuttavia, circa il 60% dei 77.000 impianti presenti in Italia è stato edificato prima degli Anni ’80 e mostra una scarsa manutenzione. Questo ha un impatto diretto non solo sulla sicurezza e l’efficacia delle strutture ma anche sulla loro efficienza energetica. La bolletta energetica annuale per il mancato efficientamento di questi impianti ammonta a circa 800 milioni di euro, un peso non trascurabile per il settore.

Finanziamenti e futuro

Fortunatamente, la risposta a questa sfida è stata pronta e sostanziale. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha stanziato 700 milioni di euro per l’ammodernamento e l’efficientamento energetico degli impianti sportivi. A questa cifra si sono aggiunti ulteriori 100 milioni dall’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), in collaborazione con l’ANCI. Questi finanziamenti rappresentano una risorsa preziosa per il settore, offrendo un’opportunità concreta per ridurre i costi operativi e aumentare la sostenibilità degli impianti.

Durante l’ultima puntata su Radio24, abbiamo avuto il piacere di ascoltare le voci di Ezio Ferrari, Presidente dell’Associazione Impianti Sportivi, e Giuseppe Rinaldi, Consigliere Delegato di ANCITEL Energia e Ambiente. Entrambi hanno condiviso la loro visione e le strategie per navigare questa transizione verso un futuro più verde per lo sport italiano. La loro expertise e il loro impegno illuminano il cammino verso un settore più efficiente e sostenibile.

Invitiamo tutti gli appassionati di sport e i professionisti del settore a sintonizzarsi sulla registrazione della puntata per approfondire le tematiche discusse e scoprire come possiamo contribuire insieme alla trasformazione degli impianti sportivi in Italia. È un momento cruciale per agire e fare la nostra parte nella lotta contro il cambiamento climatico, promuovendo al contempo lo sport e l’attività fisica come pilastri di una società sana e responsabile.

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Ogni anno il mancato efficientamento degli impianti sportivi costa 800 milioni – AIS INFORMA

Ascolta la puntata qui

Civil Week 2023: Sport Al Centro

Mostra SPORT AL CENTRO a Civil Week 2023 Milano

Nell’ambito della CIVIL WEEK 2023 in collaborazione con RCS Media Group, CSV e CSI Lombardia, vi invita alla mostra LO SPORT AL CENTRO 

MOVECITYSPORT, la prima fiera dedicata allo sport promossa da AIS Associazione Impianti Sportivi, annuncia il primo appuntamento in avvicinamento all’EDIZIONE 2024. Organizzato nell’ambito della Civil Week organizzata da RCS e da CSV Milano, in collaborazione con CSI Lombardia, la Mostra SPORT AL CENTRO – LO SPORT CONDIVISO COME MOTORE DI RIGENERAZIONE URBANA E PAESAGGISTICA rappresenta la prima tappa di un itinerario che porterà in rassegna progetti di riqualificazione urbana che mettono al centro lo Sport inclusivo e condiviso come motore di sviluppo.

Nell’ambito di questo palinsesto, la mostra organizzata da MOVECITYSPORT dedicata a “LO SPORT AL CENTRO – LO SPORT CONDIVISO COME MOTORE DI RIGENERAZIONE URBANA E PAESAGGISTICA” è un’occasione per portare in rassegna progetti realizzati o in progress che pongono al centro lo sport come pratica che, promuovendo l’inclusione, la formazione e la crescita, produce una migliore qualità di vita per tutti.

Le nuove infrastrutture sportive s’inseriscono in tale contesto culturale stimolando una risposta moderna che coniuga istanze funzionali, ecologiche, politiche, sociali ed economico-finanziarie volte a migliorare la qualità di vita. Inoltre, è crescente e prioritaria la richiesta da parte delle comunità di spazi da vivere dove praticare attività sportive, sia in strutture dedicate sia all’aria aperta.

“LO SPORT AL CENTRO” si pone, pertanto, l’obiettivo di presentare soluzioni progettuali che rispondano a queste richieste, ponendo al centro del progetto sia la multifunzionalità delle infrastrutture dedicate allo sport sia la riqualificazione paesaggistica di queste aree.

Dopo l’esordio in occasione della Civil Week, la mostra avrà una seconda tappa dal 14 ottobre al 19 novembre 2023 all’interno della cornice di Bergamo e Brescia capitale italiana della cultura 2023.

Sponsor Mostra

Mostra LO SPORT AL CENTRO – LO SPORT CONDIVISO COME MOTORE DI RIGENERAZIONE URBANA E PAESAGGISTICA

Museo della Scienza e della Tecnologia – Civil Week, 4-6 maggio 2023

MOVE CITY SPORT: appuntamento il 23 e 24 Ottobre 2024

MOVE CITY SPORT, la seconda edizione il 23 e 24 Ottobre 2024

MOVE CITY SPORT dopo il successo della prima edizione delinea il suo sviluppo. La manifestazione fieristica avrà carattere Biennale con la prossima edizione fissata per il 23 e 24 ottobre 2024 alla Fiera di Bergamo; delineato anche il vivace palinsesto di iniziative che si svolgeranno nel 2023. 

Confermato per il 23 e 24 ottobre l’appuntamento a MOVE CITY SPORT 2024 che, dopo il felice esordio, punta al raddoppio di espositori e visitatori.

Per il 2023 è stato messo in campo un vivace palinsesto d’iniziative, molte già definite e altre in progress, proprio per sottolineare l’importanza dell’iniziativa e della sua affermazione nel settore sportivo.

Tra gli obiettivi anche la costituzione nella prima parte dell’anno di un Comitato Tecnico Scientifico nel quale riunire le principali istituzioni e rappresentanze degli operatori già protagonisti di numerosi eventi della prima edizione, e alcuni appuntamenti tra cui il primo, a Bergamo, dove MOVE CITY SPORT candiderà il tema dello sport e del suo sviluppo nell’ambito di “Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023”, mentre un secondo previsto nel Sud Italia.

Proseguirà inoltre il processo di internazionalizzazione della manifestazione fieristica avviato già nella sua prima edizione grazie alla collaborazione con European Platform for Sport Innovation – EPSI.

Promossa da AIS – Associazione Impianti Sportivi e organizzata da PROMOBERG, PAYSAGE EDITORE, FIERECOM & EVENTS, E MG GLOBAL SERVICES e con il patrocinio di CONI, ANCI, SPORT E SALUTE e le maggiori federazioni e associazioni sportive italiane, MOVE CITY SPORT rinnova l’obiettivo di portare in rassegna, in un unico appuntamento espositivo e culturale, tutto il mondo dello sport e della sua costruzione, un evento nel quale declinare lo sport nella sua accezione più ampia chiamando a raccolta oltre agli operatori anche le istituzioni, gli enti di ricerca e il mondo delle professioni coinvolte nello strategico sviluppo del settore, al fine di riaffermare quanto quella dello sport sia un’attività primaria per lo sviluppo dell’individuo di tutte le fasce di età e, allo stesso tempo, un’abilità e un diritto la cui salvaguardia è strategica per la salute e per le generazioni a venire.

Rinnovato l’interesse anche per le aree tematiche di MOVE CITY SPORT articolate nelle cinque declinazioni MOVE CITY SPORT CONSTRUCTION – Progetto impianti e costruzioni; MOVE SCHOOL SPORT – il progetto Scuole; MOVE GREEN CITY SPORT – verde sportivo e paesaggio dello sport; MOVE CITY SPORT FINANCING – credito e finanza per lo sport; MOVE CITY SPORT CULTURAL PROGRAM, l’appuntamento che, nel 2024, presenterà una visione dello sport in chiave 4.0 con infrastrutture innovative, nuove tecnologie, attrezzature più efficienti e sostenibili. Un’occasione importante per partecipare a incontri di formazione e informazione per lo sviluppo di strutture e luoghi per lo sport da zero a 100 anni.

Per maggiori informazioni www.movecitysport.com Ufficio Stampa MOVE CITY SPORT

Tel. 02 81500609 press@movecitysport.com segreteria@movecitysport.com

Grande successo per il debutto di Move City Sport

Move City Sport debutta a Bergamo con grande successo

Grande successo per il debutto di Move City sport, la manifestazione riservata agli operatori (B2B) che si occupano di impianti sportivi, di scena alla Fiera di Bergamo il 18 e 19 ottobre.

Promossa dall’Associazione Impianti Sportivi (Ais) e organizzata da Promoberg in collaborazione con Fierecom & Events, Paysage Editore e MG Global Services, con il patrocinio di Coni, Anci, Sport e Salute e le maggiori Federazioni e Associazioni Sportive., la ‘due giorni’ ha registrato la partecipazione di oltre 1.500 operatori, tra cui in particolare amministratori locali, progettisti, associazioni sportive, gestori (pubblici e privati) di impianti sportivi e buyer, giunti nel capoluogo orobico da tutta Italia e in parte anche dall’estero

Apprezzato il format di Move, che ha abbinato all’area espositiva – un centinaio le realtà della filiera dislocate sui 6.500 metri quadrati del padiglione A della fiera – un nutrito calendario di appuntamenti collaterali. Durante i quattro forum e la decina di work shop, per un totale complessivo di un centinaio di relatori, sono stati approfonditi temi di grande attualità, dedicati allo sviluppo e al sostegno dello sport e dell’impiantistica sportiva, per il benessere, il gioco, lo sport e il tempo libero per tutte le età e abilità.

Siamo molto soddisfatti per la ‘prima’ di Move City Sport – commentano Ezio Ferrari, presidente Associazione impianti sportivi, e il Ceo di MG Global Services, Giancarlo de Cristofaro -: abbiamo raccolto commenti molto positivi sia dagli espositori sia dagli operatori, arrivati un poco da tutto il paese. Grazie alla collaborazione con Epsi (European platform for sport innovation), sono arrivati a Bergamo anche una sessantina di buyer provenienti da tutta Europa, il che ha generato un concreto sviluppo di nuovi business”.

Move City Sport ha debuttato alla fiera di Bergamo

Nel panorama fieristico italiano mancava un evento totalmente dedicato a chi progetta, realizza, riqualifica e gestisce gli impianti sportivi: siamo soddisfatti di averlo allestito noi, insieme a un team con cui si è sviluppata una proficua sinergia – sottolinea Luciano Patelli, presidente Promoberg -. Un nuovo evento nazionale che ha richiamato a Bergamo operatori molto interessati e qualificati. Così come per altre nostre manifestazioni nazionali e internazionali (cito Industrial valve summit, organizzata con Confindustria Bergamo, e Creattiva), (un polo moderno e in prima linea in tema di ecosostenibilità e innovazioni tecnologiche) e la sua strategica collocazione sullo scacchiere della mobilità, con l’autostrada, la stazione ferroviaria e l’aeroporto internazionale ‘Il Caravaggio’ (136 destinazioni) distanti una manciata di chilometri”.

L’idea di unire con Move le realtà che si occupano di riqualificare il paesaggio con il mondo degli impianti sportivi si è dimostrata vincente – spiega Novella Cappelletti, direttore Paysage editore rivista Topscape -. La manifestazione ha fatto emergere molto chiaramente l’esigenza (espressa da espositori, istituzioni e visitatori) di unire il settore produttivo con quello dei servizi, per mettere a disposizione delle comunità strutture moderne, ecosostenibili e accessibili a tutti

Move City Sport a Bergamo

Abbiamo tagliato il traguardo che ci eravamo prefissati per la prima edizione, ovvero quello di riunire in un unico grande evento le variegate realtà che si occupano professionalmente di impianti sportivicommenta Sergio Rossi, presidente di Fierecom & Events -. Ho raccolto commenti molto positivi sia tra i visitatori sia tra gli espositori, che già ci chiedono le date della prossima edizione”.