Tende e pareti divisorie d’avanguardia per gestire al meglio gli spazi degli impianti indoor e outdoor

Sport System

Tende e pareti divisorie d’avanguardia per gestire al meglio gli spazi degli impianti indoor e outdoor

Dalla Sport System proposte “su misura” certificate grazie alla collaborazione con la DPE d.o.o. – Già realizzati una trentina di progetti sportivi ma non solo: qualificati interventi anche alla Bocconi di Milano e all’Università di Bolzano

Sport System
Impianto sportivo Sport System all’Università Bocconi di Milano – AIS INFORMA

La gestione degli spazi significa organizzazione, razionalità, qualità della vita. Quante volte e in quante occasioni ci si rende conto della necessità di suddividere in maniera adeguata aree che intendiamo gestire al meglio, sfruttandone tutte le potenzialità. Accade nello sport, nei palazzetti indoor come negli stadi outdoor, nelle palestre, nelle scuole, negli auditorium e un po’ in tutti i luoghi di aggregazione pubblici e privati. Oggi tutto questo è possibile grazie a svariati modelli di tende/pareti divisorie, con sistemi amovibili che garantiscono massima sicurezza e affidabilità.

Sport System

Ecco dunque che sono a disposizione per le diverse esigenze soluzioni tecnologiche innovative con prodotti che vengono personalizzati in base alla specificità del progetto, alle dimensioni e alla tipologia della struttura, tenendo conto delle richieste e delle aspettative del cliente. Una risposta d’avanguardia avviene attraverso i prodotti della DPE d.o.o. commercializzati in Italia da Sport System che dal 1979 progetta, produce, installa, in Italia e nel resto del mondo attrezzature e articoli per la ginnastica, l’atletica, gli sport individuali e di squadra. La qualità dei materiali utilizzati, il design degli articoli prodotti, il rispetto delle norme di sicurezza e dei regolamenti tecnici di ogni singolo sport, il servizio pre e post-vendita garantiscono la massima soddisfazione tanto delle richieste del cliente istituzionale quanto dei bisogni dell’atleta professionista, delle società e dei gestori degli impianti. 

L’ampia offerta di Sport System comprende inoltre una linea articolata di arredi e accessori destinati ai vari locali annessi al campo di gioco quali spogliatoi, infermeria, sale stampa o sale riunioni, tribune e gradinate. L’azienda offre così ai propri interlocutori la possibilità di arredare qualsiasi struttura sportiva nella sua interezza. Esattamente come un prodotto “chiavi in mano”.

Da sempre specializzata nella produzione di innovativi impianti basket omologati per competizioni internazionali, forte di oltre 40 anni di esperienza pratica e progettuale, Sport System è partner dal 1997 del centro studi FIBA “Equipment & Venue” (già “Fiba Research & Study Centre”) e fornitrice ufficiale delle più prestigiose squadre di basket italiane ed estere. Gli impianti basket di Sport System sono già stati utilizzati in occasione di molteplici eventi internazionali organizzati da FIBA, sia in Italia che nel resto del mondo.

Il marchio Sport System è conosciuto altresì nel mondo del calcio soprattutto per la linea di panchine VIP per riserve e allenatori con poltrone in ecopelle personalizzate, riconoscibili in numerosi stati italiani e stranieri grazie al design e allo stile tipicamente italiani ed all’elevata cura dei particolari. L’offerta completa sin nella cura dei dettagli è stata dunque ampliata con l’introduzione di una linea di sistemi di suddivisione degli spazi (conosciuti anche con il termine di tende divisorie), sia manuali che motorizzati, sempre più richiesti al fine di garantire la divisione degli ambienti ed il rispetto del distanziamento tra gli utilizzatori di una stessa struttura. In Italia la virtuosa sinergia tra Sport System e DPE d.o.o. ha già portato alla realizzazione di circa trenta progetti in soli quattro anni tra i quali anche il REC all’Università Bocconi di Milano e, in ambiente non sportivo, il laboratorio di analisi chimica dell’Università di Bolzano.

Prima azienda del settore ad aver implementato un sistema qualità aziendale Sport System è oggi in possesso della certificazione di qualità secondo la norma ISO 9001/2015. Sport System è iscritta e abilitata a operare sulla piattaforma nazionale MEPA (Beni – Arredi e Beni – Attrezzature Sportive, Musicali e Ricreative) oltre che sulle piattaforme regionali. Ulteriori informazioni si possono acquisire visitando il sito internet aziendale www.sportsystem.it.

Scopri di più, Vai al sito

Sostenibilità

La sostenibilità economica degli impianti sportivi

L’analisi della sostenibilità economica degli impianti sportivi è un’operazione complessa ma di grande importanza per valutare la fattibilità di un progetto nel lungo periodo. La valutazione infatti deve coinvolgere tutti gli aspetti economici e finanziari insiti nell’operazione sia nella fase iniziale di programmazione degli investimenti, sia nella fase di gestione attraverso un’accurata previsione dei costi e dei ricavi.

Programmazione degli interventi

La tipologia di operazione che si vuole mettere in campo, nonché la programmazione degli interventi risulta indispensabile al fine di comprendere l’entità degli investimenti necessari e pertanto il loro costo complessivo carico dell’operatore economico. Sulla base del costo degli investimenti che da sostenere, sarà necessario per l’operatore valutare con particolare attenzione la composizione della struttura finanziaria da adottare nonché la scelta delle fonti di finanziamento da utilizzare per l’operazione, siano esse a titolo di debito che di equity. Inoltre, una analisi dettagliata degli investimenti necessari e delle fonti di finanziamento necessarie a coprire tali costi è propedeutica anche ad una valutazione sulla necessità da parte dell’Ente pubblico di intervenire con un contributo pubblico a sostegno dell’operazione. In quest’ultima ipotesi infatti sarà necessario valutare la disponibilità dell’Ente all’erogazione del contributo nonché la sua entità la quale dovrà rispettare i limiti stabiliti dalla normativa Eurostat.

Analisi previsionale dei costi e dei ricavi

Unitamente ad un’attenta programmazione degli investimenti, è necessario attuare una corretta valutazione previsionale dei ricavi e dei costi che potranno manifestarsi lungo tutto il periodo di gestione dell’impianto sportivo. A tal fine è indispensabile infatti un’analisi accurata della capacità economica dell’impianto sia in termini di ricavi potenziali che di costi previsionali. In quest’ottica, è necessario effettuare una valutazione accurata di tutti i potenziali flussi economici già in una fase embrionale del progetto, stimati sulla base di dati statistici disponibili per il territorio sul quale si realizzerà l’operazione. L’analisi previsionale che si andrà ad operare, risulta importante al fine di elaborare un Piano Economico Finanziario contenente grandezze reali e verificabili soprattutto nel caso in cui l’orizzonte temporale risulta particolarmente lungo.

La solidità dei dati permetterà di verificare la bontà del progetto in termini di potenziale redditività nonché la sua sostenibilità futura. L’accuratezza dell’analisi permetterà inoltre di capire in termini di redditività, la possibilità per l’operatore economico di contribuire al mantenimento di tariffe sociali o servizi aggiuntivi a beneficio del territorio e della collettività.

Sostenibilità
La sostenibilità economica degli impianti sportivi – AIS INFORMA

Monitoraggio

Per prassi rilevata, la programmazione e la solidità delle stime effettuate a Piano Economico Finanziario nella fase iniziale del progetto da sole non sono sufficienti a garantire la buona riuscita dell’operazione. Le previsioni fatte devono essere accompagnate sul piano contrattuale da una corretta definizione dei criteri di monitoraggio delle performance del privato nonché dalla previsione di apposite penali da applicarsi in caso di inadempienze. Questi elementi infatti saranno la garanzia di un corretto monitoraggio sull’andamento della gestione a tutela della corretta allocazione dei rischi del progetto, garantendo allo stesso tempo che i benefici per la collettività, quali l’accesso agevolato al mondo dello sport e l’inclusività vengano tutelati e mantenuti.

Articolo a cura dello Studio Caravaggioni

Vuoi ricevere informazioni su Studio Caravaggioni?

Vera Sport

Recinzioni “Vera Sport” con rete parapalloni: sicurezza certificata ed estetica

La proposta “Vera Sport” della Officine d’Amico rappresenta una soluzione per la separazione degli spazi negli stadi e in centri sportivianche per delineare gli spazi riservati agli spettatori.

Quante volte un pallone finito in strada costituisce un pericolo? Il rischio è reale sia per chi sta giocando, soprattutto se si tratta di giovanissimi, che per chi ignaro si trova in quel momento a transitare. Ancora una volta è necessario pensare alla sicurezza, all’incolumità di tutti. Si possono realizzare reti alte, ma spesso ciò è a discapito dell’estetica di intere aree, con palificazioni tanto necessarie quanto di dubbio gusto.

Necessario dunque trovare soluzioni idonee che tengano conto e siano conformi alle vigenti normative che dettano le regole in materia di sicurezza degli impianti sportivi sia verso l’esterno che negli elementi di separazione all’interno delle installazioni per gli spettatori, come pure nei luoghi di intrattenimento permanenti o temporanei inclusi gli stadi sportivi e le sale per lo sport.

Una risposta concreta e attuale viene dalla recinzione modello  “VERA SPORT” è conforme alle vigenti normative che dettano le regole in materia di sicurezza negli impianti sportivi. La particolarità che rende unica questa proposta consiste nell’inglobazione sul perimetro della recinzione a norma dei pali a sei metri per l’installazione contemporanea di rete parapalloni.

Una recinzione dunque che abbina costi, estetica, funzionalità e impatto ambientale al rispetto di norme come la EN 13200-3 che stabilisce i requisiti di progettazione per la disposizione e le caratteristiche del prodotto per gli elementi di separazione all’interno delle installazioni per gli spettatori. 

Vera Sport
Recinzioni Officine D’amico – AIS INFORMA

Vera Sport” – realizzata dalla Officine D’Amico, con sede a Cisternino (Brindisi), tel. 0804447463 www.officinedamico.comè a pieno titolo conforme anche alle prescrizioni del Decreto del Ministero degli Interni 18 marzo 1996 (Norme per la sicurezza, la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi) modificato ed integrato dal Decreto del Ministero dell’Interni del 6 Giugno 2005 “Legge Pisanu” (modifiche e integrazioni al decreto ministeriale 18 Marzo 1996).

Una razionale soluzione, disponibile in una vasta gamma di colori, costituita da pannelli rigidi in rete elettrosaldata, formata da tondini d’acciaio zincati e rivestiti con poliestere (spessore minimo 80 micron), con doppio tondino orizzontale di rinforzo. Abbinabili vi sono cancelli pedonali e carrabili marchiati CE. Il montaggio della recinzione risulta estremamente agevole e veloce grazie alla semplicità e flessibilità dei singoli elementi costitutivi. In una prima fase si montano i pali nelle strutture di fondazione predisposte; poi si procede al montaggio dei correnti in modo da creare dei “telai”, si applicano i pannelli attraverso le clips e l’inserimento dei bulloni, infine, il montaggio si completa con la tranciatura della testa dei bulloni per evitare ogni possibile manomissione.

L’Ufficio tecnico della Officine D’Amico è in grado di studiare e proporre soluzioni personalizzate e certificate, con un’ampia gamma di prodotti dello sport che sanno soddisfare tutte le più diverse esigenze di chi desidera qualificare un impianto rendendolo sicuro, moderno e all’altezza delle crescenti esigenze degli appassionati.

Vuoi ricevere informazioni su Officine D’amico?

Stadio

Vivere ogni evento in tribuna con la massima visibilità e sicurezza

Grazie ad una architettura trasparente certificata. Ne parliamo con la Faraone.it che presenta Ninfa e Ninfa Stadio

La sicurezza è ormai diventata una priorità assoluta. Le normative vengono costantemente aggiornate, a tutela di tutti noi, e riguardano anzitutto i luoghi dove è più elevata l’affluenza di persone perché proprio in queste situazioni i rischi sono maggiori. Gli impianti sportivi, certamente, devono soddisfare i requisiti tecnici e normativi più severi, in modo da assicurare il massimo livello di tutela. Tutto questo significa non trascurare neppure un particolare, dalla progettazione alla messa in opera delle strutture, ai successivi interventi di controllo e di manutenzione. Negli impianti sportivi, oltre ad accogliere un gran numero di appassionati in condizioni di massima sicurezza, grazie all’utilizzo di materiali certificati, vi è la necessità di garantire a tutti la miglior visibilità.

Stadio
Il Palazzetto dello Sport a Maniago – AIS INFORMA

Sicurezza e visibilità sono dunque le parole chiave ricorrenti delle richieste per nuovi impianti e delle soluzioni che contraddistinguono quelle che ormai vengono definite come architetture trasparenti. Soluzioni “Tuttovetro” che sono in grado di risolvere ogni complessa problematica di stadi, palazzetti, piscine, autodromi, campi da tennis e molto altro. Si tratta di soluzioni d’avanguardia che hanno alla base un costante rinnovamento tecnologico per essere al passo con le nuove normative e per migliorare prestazioni e velocità di posa in opera.

Stadio
I parapetti di Faraone Srl al Gewiss Stadium di Bergamo – AIS INFORMA

In questo contesto di altissima specializzazione ormai da anni opera la Faraone.it, azienda nata nel 1969, con sede a Tortoreto (TE) in via Po 12, tel. 0861 784200, mail faraone@faraone.it

Nella gamma di parapetti, facciate, divisori, porte, pensiline “tuttovetro”, NINFA rappresenta la proposta di punta, in grado di soddisfare le esigenze anche di altri ambienti all’interno del centro sportivo. Dunque una gamma ideata per aumentare il comfort visivo dello spettatore (no alle barriere visive) in totale sicurezza grazie al rispetto delle normative vigenti in base alla destinazione d’uso all’interno dello stesso impianto (da 200 kg/m di NINFA 56 a 1000 kg/m di Ninfa Stadio).

Luminosi e sicuri, i parapetti Faraone sono in grado di valorizzare spazi piacevoli da vivere e dare garanzia ad ogni evento. Il costante lavoro dello staff Faraone, di volta in volta, insieme a committenti, installatori e progettisti, ha permesso che il parapetto in vetro Ninfa Stadio sia stato installato con successo al Roland Garros di Parigi; al Nuovo Stadio Nazionale di Tirana; al Gewiss Stadium di Bergamo; al Centro sportivo Juventus della Continassa; all’Autodromo del Mugello; allo Stadio Friuli di Udine. E ancora allo Stadio Nereo Rocco di Trieste; alla Piscina Felice Scandone di Napoli; allo Stadio Pino Zaccheria di Foggia; allo Stadio Paolo Mazza di Ferrara; allo Stadio Gran Sasso d’Italia a L’Aquila; al Palazzetto di Maniago. Sono tutti significativi esempi che rappresentano la miglior conferma dell’affidabilità e della qualità.

Belli e sicuri. Luminosi e in grado di valorizzare spazi piacevoli da vivere.  Di qualificare ogni evento. Grazie al costante confronto tra lo staff Faraone, committenti, installatori e progettisti coinvolti, il parapetto in vetro Ninfa Stadio è stato installato con successo al Roland Garros di Parigi; al Nuovo Stadio Nazionale di Tirana; al Gewiss Stadium di Bergamo; al Centro sportivo Juventus della  Continassa; all’Autodromo del Mugello; allo Stadio Friuli di Udine. E ancora allo Stadio Nereo Rocco, di Trieste; alla Piscina Felice Scandone di Napoli; allo Stadio Pino Zaccheria di Foggia: allo Stadio Paolo Mazza di Ferrara; allo Stadio Gran Sasso d’Italia a L’Aquila;al  Palazzetto di Maniago. Significativi esempi che rappresentano la miglior conferma dell’affidabilità e della qualità.


Vuoi ricevere informazioni?

Impianti sportivi

Gestione degli impianti sportivi: una sfida e un’opportunità per enti locali e operatori economici

La gestione di un impianto sportivo è un’attività certamente complessa che richiede competenze specifiche e ampia conoscenza del settore. In tale ottica deve inserirsi la collaborazione tra gli operatori economici e gli enti locali nei progetti di riqualificazione e gestione degli impianti sportivi attraverso le operazioni di Partenariato Pubblico Privato. 

I benefici del PPP nella gestione degli impianti sportivi

Molti esempi virtuosi di questa collaborazione, sia a livello nazionale che locale, possono ben rappresentare i benefici che ne conseguono, rappresentando pertanto una vera opportunità di sviluppo economico e sociale del territorio nel rispetto dell’interesse pubblico e della partecipazione collettiva. Tra i benefici che possono derivare da questa collaborazione è possibile individuarne i principali; 

  • Allocazione dei rischi in capo al soggetto privato per tutta a durata dell’operazione;
  • Possibilità di sfruttare il know how e l’esperienza delle società operanti nel settore sportivo per una gestione virtuosa degli impianti;
  • Ottimizzazione delle risorse impiegate a vantaggio della riqualificazione di impianti vetusti o inadeguati;

È indubbio che la definizione dei presupposti di partenza di un’operazione di Partenariato, nonché la disponibilità al dialogo tra la parte privata e quella pubblica siano essenziali ai fini della buona riuscita dell’operazione stessa. Già nella fase embrionale del PPP infatti è importante che vengano definiti correttamente tutti gli elementi di carattere progettuale e contrattuale, nonché sia predisposto un Piano Economico Finanziario che rappresenti i termini dell’equilibrio economico finanziario e la sostenibilità dell’operazione.

Gestione degli impianti sportivi
Gestione degli impianti sportivi a cura dello Studio Caravaggioni – AIS INFORMA

L’importanza del monitoraggio nelle fasi di gestione

L’importanza di una corretta definizione di tutti questi elementi diventa requisito fondamentale per mantenere un rapporto di collaborazione tra le parti che sia virtuoso e trasparente lungo tutto il periodo dell’attività gestoria. È durante questo arco temporale infatti che diventa essenziale un corretto monitoraggio dell’attività del concessionario al fine di monitorare costantemente i livelli di performance delle prestazioni offerte in termini qualitativi e quantitativi, come previsto dall’art. 175 comma 6 del D.Lgs 36/2023. L’attività di monitoraggio permette un costante flusso informativo tra l’operatore e l’Ente volto, da un lato ad accertare il mantenimento dell’equilibrio economico finanziario definito all’origine dell’operazione, dall’altro di definire in itinere tutti i meccanismi di adeguamento del canone nonché di applicare di eventuali penali definite contrattualmente.

Il monitoraggio permette inoltre di verificare costantemente la presenza di eventuali cause che possano comportare la revisione del Piano Economico Finanziario. In questi termini sarà infatti possibile correggere eventuali scostamenti in termini di performance che potrebbero inevitabilmente verificarsi durante il lungo periodo di concessione rispetto alle condizioni originarie. Nei casi in cui le operazioni abbiano durata particolarmente elevata, si riscontra con facilità la necessità di rivedere i presupposti alla base del rapporto contrattuale e procedere ad un riequilibrio del Piano Economico Finanziario al fine di ridefinire le condizioni di base dell’operazione. Qualora i termini contrattuali ed il Piano Economico Finanziario siano stati redatti coerentemente con le previsioni normative e tenendo conto delle indicazioni fornite dalle autorità competenti l’attività di monitoraggio la procedura di revisione risulta necessariamente semplificata, consentendo modifiche tempestive ed efficaci anche nei casi di maggiore difficoltà o in presenza di eventi destabilizzanti.


Articolo a cura di Studio Caravaggioni

Il punto di riferimento per la consulenza specializzata agli Enti Locali

impianti sportivi

Impianti sportivi, applicazione semplificata del PPP – D. Lgs 38/2021

Riforma degli impianti sportivi: il decreto spinge su sicurezza e rinnovamento. Ne abbiamo parlato con lo Studio Caravaggioni che ci illustra i benefici per ASD e SSD.

impianti sportivi
Impianti sportivi, applicazione semplificata del PPP – D. Lgs 38/2021 – AIS INFORMA

Il primo gennaio 2023 è entrato in vigore il D.Lgs. n. 38/2021 recante misure in materia di riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi. Precisamente, il decreto in oggetto detta norme in materia di costruzione, ristrutturazione, gestione e sicurezza degli impianti sportivi, compresi quelli scolastici. Un’opportunità per il mondo dello sport da valutare con attenzione.

Il D.Lgs. 38, benché strutturato in soli dodici articoli, appare come un sistema normativo articolato e denso di norme, spesso non di immediata fruizione. Servono una analisi e approfondimento progressivi, poiché dipanare le svariate incertezze interpretative risulta spesso arduo.

Si ritiene utile limitarsi, in tale sede, all’applicazione degli articoli 4 e 5 del decreto legislativo, posto che l’art. 2, comma 1 lett. d) definisce l’impianto sportivo come “struttura, all’aperto o al chiuso, preposta allo svolgimento di manifestazioni sportive, comprensiva di uno o più spazi di attività sportiva dello stesso tipo o di tipo diverso, nonché di eventuali zone spettatori, servizi accessori e di supporto.”

L’articolo 4 propone e disciplina varie soluzioni volte a favorire l’ammodernamento e la costruzione di impianti sportivi (comma 1) a cui va abbinata la gestione, nonché misure di accelerazione e semplificazione nell’ottica complessiva di valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali, economici, ambientali e di efficienza energetica. Innanzitutto, appare rilevante che la norma ammetta la possibilità che gli interventi necessari a riqualificare le infrastrutture sportive inadeguate a soddisfare le esigenze funzionali  alle quali erano destinate, possa essere attivata non solo da associazioni o società sportive dilettantistiche, ma anche da soggetti che intendono realizzare l’intervento da proporre al Comune o diverso Ente locale, anche di intesa con una o più Associazioni o Società sportive dilettantistiche o professionistiche utilizzatrici dell’impianto.

L’articolo offre, quindi, la possibilità di attivare le procedure, di cui al presente articolo del decreto 38, anche ad opera di OE non già attivi nel settore sportivo. L’intento del Legislatore è evidente: l’obiettivo è ottenere che gli operatori economici, non solo quelli sportivi, siano incentivati ad investire sul patrimonio sportivo già esistente ed obsoleto. Se da un lato viene favorito il recupero del patrimonio esistente quale ipotesi prioritaria, non è escludibile che le procedure possano essere attivate anche su impianti da costruire trattandosi di ipotesi contemplata anche al comma 1. 

Le procedure, ai sensi del comma 12, possono essere attivate anche da sole associazioni sportive dilettantistiche (ASD) o società sportive dilettantistiche o professionistiche (SSD). Le proposte possono essere, inoltre, presentate senza riferimenti a limiti dimensionali (comma 3) non rinvenendo nella norma limiti minimi di capienza o di dimensione degli impianti interessati.

L’articolo 5, invece, tratta la rigenerazione, la riqualificazione o l’ammodernamento di impianti sportivi con annessa gestione da parte di associazioni sportive dilettantistiche o società sportive dilettantistiche e sulla base di una proposta che può essere formulata esclusivamente da queste ultime. Si tratta, indubbiamente della norma maggiormente controversa per le implicazioni interpretative che genera, anche alla luce dei principi di matrice euro-unitaria, posto che prevede l’ipotesi di affidamento diretto dell’impianto sportivo costringendo l’interprete a fronteggiare problemi alquanto rilevanti, poiché implicano la necessità di approcciarsi e di ponderare, nell’impianto sistematico della semplificazione, le tematiche di impianto sportivo senza rilevanza economica e Associazioni e Società sportive senza fini di lucro

Il decreto prevede che associazioni e società sportive, senza fini di lucro, presentino un progetto e un piano di fattibilità economico-finanziario a dimostrazione della sostenibilità che evidenzi i lavori di rigenerazione, riqualificazione, ammodernamento dell’impianto sportivo esistente e la successiva gestione dell’impianto. La gestione deve garantire un utilizzo che favorisca l’aggregazione e l’inclusione sociale e giovanile.  

Riqualificare gli impianti sportivi
Sudio Caravaggioni – AIS INFORMA

Articolo a cura di Studio Caravaggioni

Il punto di riferimento per la consulenza specializzata agli Enti Locali