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Gli impianti sportivi del futuro: sostenibilità, inclusione e nuovi investimenti

Impianti sportivi più sostenibili e inclusivi: 100 milioni di investimenti per rinnovare lo sport in Italia e guardare al futuro

«In Italia esistono oltre 120mila impianti sportivi, di cui almeno la metà sono degli anni Ottanta, quindi inadeguati per consumi, costi. Si dimostrano problematici nella gestione e non assicurano adeguata efficienza né per gli atleti né per chi è chiamato a gestirli. Una situazione economica non semplice su cui è necessario intervenire. AIS, che da 12 anni promuove la sostenibilità energetica ed economica degli impianti sportivi, affianca concretamente amministratori pubblici e gestori offrendo strumenti tecnico-scientifici, progettuali e finanziari per trasformare gli impianti sportivi in strutture sostenibili, efficienti e inclusive».

Con queste parole il Presidente di AIS Ezio Ferrari ha aperto al Palazzo delle Federazioni di via Piranesi a Milano i lavori della giornata di serrato confronto sul tema «L’impianto sportivo del futuro. Dal territorio all’eccellenza. Il futuro dello sport parte dagli impianti».

Un bando da 100 milioni

A fare eco a questa voglia di innovare e di fare squadra è intervenuta la Sottosegretario di Regione Lombardia Federica Picchi, a pochi giorni dalla chiusura del bando con cui sono stati stanziati 100 milioni, di cui 30 a fondo perduto, per efficientare gli impianti.

«Il più grande impegno finanziario a sostegno dello sport – ha sottolineato Federica Picchi – preso in un periodo non semplice, caratterizzato da tante emergenze economiche e sociali. In questa situazione non era affatto scontato trovare risorse per lo sport, attività che non deve essere considerata soltanto come intrattenimento, quanto piuttosto per il suo alto valore sociale che coinvolge persone di tutte le età».

I lavori sono stati moderati da Fabio Passoni, della rivista Sport e Impianti. È intervenuto Enrico Ragnolini, delegato di Giunta del Coni Lombardia. Ha evidenziato come «senza impianti efficienti sia particolarmente difficile fare sport». Ha aggiunto: «Serve una svolta che consenta una vera crescita delle nostre comunità, dei nostri territori».

Le barriere architettoniche

«Un aspetto prioritario è quello di superare l’annoso problema delle barriere architettoniche. Serve inclusione sociale a tutti i livelli – ha sottolineato Pierangelo Santelli del Comitato regionale Cip –  e noi verifichiamo ogni giorno le criticità per chi deve affrontare la vita su una sedia a rotelle o con disabilità. Ci sono criticità forti anche negli impianti sportivi e anche nello stesso percorso olimpico di Milano Cortina 2026 negli impianti come nei suoi 250 appartamenti, di cui 50 per disabili con significative problematiche».

«Autentici capisaldi della nostra azione – ha detto Gian Piera Vismara di ANCI Lombardia – sono per i nostri Comuni la centralità della persone e l’inclusione sociale. Queste Olimpiadi di Milano-Cortina che ci apprestiamo a vivere rappresentano valori di partecipazione autentica e di inclusione sociale. Lo stesso articolo 33 ha recentemente introdotto lo sport nella Costituzione imponendo un significativo salto di qualità».

Una realtà composita fatta di tanto volontariato e di una capillare presenza sul territorio è stata rappresentata anche da Marco Zanetel, del Csi Lombardia. «Numeri importanti che abbiamo ben evidenziato nel nostro bilancio sociale – ha detto Zanetel – basti pensare ai 500 mila tesserati e a duemilioni e settecentomila ore di volontariato a favore dei nostri giovani e delle nostre comunità».

Il credito al servizio dello sport

Duccio Fasanella, responsabile area Nord Ovest dell’Istituto del Credito Sportivo e Culturale, ha portato il suo contributo al dibattito. Ha illustrato tutte le opportunità di finanziamento rivolte ai Comuni, alle amministrazioni locali in forma associata e alle federazioni sportive.

«Sono davvero molte le possibilità – ha messo in evidenza Fasanella – e noi abbiamo una  struttura altamente professionale che ci connota come banca dello sport. La nostra presenza è capillare e sin qui abbiamo erogato per gli impianti della sola Lombardia 46 milioni di euro. Davvero un forte impulso e siamo pronti  a fare bene, a fare di più».

Impianti all’avanguardia

Lo stadio Nazionale di Tirana e il Viola Park di Firenze sono impianti sportivi di assoluta avanguardia illustrato dall’arch. Luca Romagnoli, di Archea Associati. «Se il primo impianto porta l’Italia all’estero grazie alla scelta di fornitori del nostro Paese, quest’ultimo è uno stadio con un area hospitality in grado di ospitare tremila persone, dodici campi da calcio, il padiglione degli eventi, una foresteria con 74 camere, un ristorante, uno museo e un grande spazio commerciale – ha evidenziato il progettista –  una grande cura dei dettagli e una sostenibilità ambientale che valorizzano le tipicità della Toscana».

Altro fiore all’occhiello è quello della Cittadella dello Sport di Tortona (Alessandria), centro di eccellenza per il basket. «Sono stati realizzati un palazzetto per cinquemila spettatori – ha spiegato l’arch. Gianluca Amitrano dello studio Barreca  & Lavarra e una serie di strutture e di servizi che rendono fruibile a tutti un’area di 70mila metri quadrati».

Concreti esempi virtuosi

Nataele Senesi di Senesi Emanuele Giardini, ha quindi illustrato il determinante  ruolo del verde. «È il bene più importante – ha detto Senesi – in grado di qualificare ogni impianto e di collocarlo al meglio nella riqualificazione ambientale del territorio. Un elemento che caratterizza la qualità della vita».

«Mettere al centro la sicurezza dei giocatori e del pubblico, garantire la massima visibilità e fruibilità degli impianti è la nostra mission  – a dirlo Roberto Volpe, di Faraone, azienda leader nei parapetti per tribune – e noi da anni siamo specializzati nella realizzazione di grandi vetrate capaci di evitare barriere visive a favore dello spettacolo garantendo la massima resistenza agli urti e alla pressione degli spettatori proprio nei grandi impianti. Prove di carico ai massimi livelli e nel pieno rispetto delle più severe normative ci hanno consentito di realizzare impianti come il Roland  Garros di Parigi, il Gewiss Stadium di Bergamo, lo Stadio nazionale di Tirana e altri ancora».

Da Move City Sport a FSB Italy

Gli eventi espositivi rappresentano un elemento fondamentale di confronto e crescita per il mondo dello sport. Giancarlo De Cristofaro, vicepresidente di AIS, ha ricordato la positiva esperienza delle due edizioni di Move City Sport, la rassegna realizzata alla Fiera di Bergamo nel 2022 e nel 2024

Ora si punta a un salto di qualità, con una rassegna pronta a diventare internazionale.
Questo è possibile grazie all’accordo strategico con la Fiera di Colonia, uno dei primi dieci poli espositivi al mondo. La collaborazione apre grandi prospettive per FSB Italy. Si tratta dell’evento espositivo che, da novembre 2026, si terrà a Bergamo. Il progetto è stato illustrato da Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelnmesse Italia.

Una ghiotta anticipazione che precede di pochi giorni l’annuncio ufficiale che consentirà di aprire nuove importanti opportunità per l’impiantistica sportiva italiana a livello internazionale.

Impianti sportivi

Impianti sportivi del futuro: il confronto

Il 10 luglio a Milano, un evento per connettere progettisti, enti pubblici e aziende sul futuro dell’impianti sportivi.

AIS – Associazione Impianti Sportivi – rinnova il proprio impegno nel promuovere momenti di confronto e collaborazione tra i protagonisti del mondo sportivo, pubblico e privato. Il prossimo 10 luglio, presso il Palazzo delle Federazioni di Milano, si terrà l’evento “L’impianto sportivo del futuro”, un incontro in presenza pensato per progettisti, gestori, tecnici e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di disegnare insieme le nuove traiettorie dell’impiantistica sportiva.

impianti sportivi

Networking e condivisione: il cuore dell’iniziativa

Nel solco delle attività promosse da AIS, l’evento vuole essere un’occasione concreta per generare connessioni tra chi immagina, finanzia e gestisce gli impianti sportivi. Dalle ore 8:45 alle 13:00, si alterneranno momenti istituzionali, talk tecnici e focus tematici su innovazione, progettazione e sostenibilità, con uno spazio dedicato al networking tra professionisti, aziende e amministrazioni locali. Un’agenda densa che dimostra come la collaborazione sia oggi più che mai la leva principale per costruire impianti sportivi realmente al servizio dei territori.

impianti sportivi

Finanziamenti e trend: guardare avanti insieme

Particolare attenzione sarà riservata alle opportunità di finanziamento, grazie alla presenza dell’Istituto per il Credito Sportivo, e all’evoluzione dell’impiantistica in chiave internazionale, con l’intervento di Move City Sport e AD Koelnmesse Italia. Il dialogo tra esperienze e competenze diverse permetterà di riflettere su modelli virtuosi e soluzioni replicabili. L’evento sarà moderato da Fabio Passoni e vedrà la partecipazione di esperti come ARCHÈA Associati, Faraone e Barreca & La Varra.

impianti sportivi

Conclusione

Con questo appuntamento, AIS conferma la sua missione: creare ponti tra pubblico e privato, promuovere la cultura del progetto sportivo e offrire ai professionisti del settore spazi di crescita condivisa. L’evento del 10 luglio rappresenta molto più di una semplice giornata di interventi: è il simbolo concreto di una visione sistemica, in cui istituzioni, progettisti e aziende vengono messi allo stesso tavolo per dialogare, confrontarsi e trovare soluzioni praticabili e sostenibili per lo sviluppo dell’impiantistica sportiva.

Un impianto ben progettato non è solo un luogo dove si pratica sport, ma un catalizzatore di inclusione sociale, benessere collettivo e rigenerazione urbana. In questo senso, iniziative come questa diventano fondamentali per alimentare un processo continuo di innovazione, aggiornamento e scambio di esperienze. AIS, con il suo impegno quotidiano e i suoi eventi, si propone come punto di riferimento per accompagnare il cambiamento e stimolare una nuova idea di impianto sportivo: moderno, funzionale, accessibile e realmente al servizio delle comunità.

Aperisport

Aperisport: progetti, competenze, connessioni

Aperisport è l’evento AIS che unisce idee, progetti e networking per ripensare lo sport come sistema collaborativo tra pubblico e privato.

Il 26 maggio 2025, presso il Centro Sportivo Enjoy Sport di Cernusco sul Naviglio, AIS – Associazione Impianti Sportivi – organizza un evento in presenza che va oltre la semplice conferenza: Aperisport – Idee in campo per progettare lo sport. Dalle 16:00 alle 20:00, progettisti, tecnici, gestori di impianti, enti pubblici e aziende si incontreranno per parlare di impiantistica sportiva, bandi pubblici e – soprattutto – di come costruire valore attraverso relazioni professionali e alleanze strategiche.

Con un format dinamico, articolato tra talk, interviste e momenti di networking, Aperisport si pone l’obiettivo di mettere in contatto il mondo della progettazione sportiva con chi ogni giorno vive e gestisce gli impianti, senza dimenticare il ruolo fondamentale delle istituzioni. Uno spazio in cui la competenza incontra il bisogno, generando opportunità di sviluppo per tutto il sistema sportivo.

Aperisport
Il centro sportivo Enjoy a Cernusco sul Naviglio – AIS INFORMA

Il network come leva per lo sviluppo

Nel DNA di AIS c’è la volontà di fare da facilitatore: un luogo d’incontro dove le competenze di aziende, enti e professionisti si uniscono in una rete collaborativa. La filosofia è chiara: “L’unione fa la forza” non è uno slogan, ma una strategia concreta. Le sinergie attivate attraverso AIS spesso superano la somma delle singole parti, creando relazioni che generano valore, innovazione e nuove opportunità di business.

Aperisport sarà l’occasione perfetta per vederlo in azione: un evento in cui aziende associate e attori pubblici e privati si incontrano su un terreno comune, condividendo visioni, progetti e soluzioni. Non si tratta solo di ascoltare, ma di partecipare, porre domande, confrontarsi. Un talk tecnico dal titolo “Progettare lo sport di domani” aprirà il confronto su scenari e trend futuri con interventi di studi come Sportium e Vittorio e Associati, mentre i saluti istituzionali coinvolgeranno personalità di rilievo come Marco Riva (CONI Lombardia) e Federica Picchi, Sottosegretario con delega a Sport e Giovani.

Contenuti, relazioni e… aperitivo

Il programma si apre alle 16:00 con l’accoglienza dei partecipanti e un welcome coffee. Dopo i saluti iniziali a cura di Giancarlo de Cristofaro (AIS), Marco Zanetel (CSI) e Rinaldo Redaelli (ANCI Lombardia), prenderà il via una sessione densa di contenuti e visioni.

Tra i protagonisti anche gli sponsor tecnici – Studio Cavaggioni, Green System, Officine D’Amico e Skidata – che presenteranno le proprie soluzioni innovative per il mondo dell’impiantistica sportiva. L’intervista speciale delle 18:30, “Il gioco di squadra per puntare in alto”, offrirà un’occasione di riflessione sul valore della collaborazione anche a livello umano e professionale.

A chiudere l’incontro, un momento informale e prezioso: il buffet e networking libero, pensato proprio per favorire la conoscenza tra i partecipanti e alimentare quella rete di relazioni che è il cuore dell’identità AIS.

Come partecipare

La partecipazione ad Aperisport è gratuita ma a numero chiuso, con un massimo di 50 posti disponibili. È necessario compilare il form di registrazione disponibile qui: https://docs.google.com/forms/d/1vSWkrDQSA0LlKuWNioa5NiUR6oU8cYWSMFeM44Zk6WI/preview

AIS invita tutti gli attori dello sport – pubblici e privati – a cogliere questa occasione per entrare a far parte di una community dove la competenza diventa un bene condiviso, e dove ogni progetto nasce dall’incontro tra bisogni reali e soluzioni concrete.